da www.sdionline.it
sabato 14 luglio 2007
“Il Pd non è un partito di sinistra. E a sinistra non è vero che c’è soltanto la cosiddetta ’sinistra alternativa’. La storia della sinistra italiana l’hanno fatta forze la cui cultura politica non è mai stata massimalista o movimentista. D’ora in poi volgerò il mio impegno politico per contribuire alla nascita in Italia di una forza di ispirazione socialista e democratica che sia parte integrante del Pse”. Lo scrive Gavino Angius (Sd) in un messaggio alla Costituente socialista.
Angius aggiunge: “La candidatura di Walter Veltroni può darsi che abbia risolto il tema della leadership del Pd, ma ha lasciato irrisolte le questioni che hanno condotto molti di noi
a non aderirvi: l’adesione al Pse e gli incerti tratti politico programmatici sopra a tutte”.
Il vicepresidente del Senato attacca ‘Repubblica’:”Soltanto nel nostro Paese su un quotidiano come La Repubblica abbiamo potuto assistere ad una vera e propria campagna stampa contro il socialismo che ha tenuto banco per diversi mesi proprio alla vigilia della stagione congressuale dei Ds.
Parlando poi delle elezioni francesi si era persino preconizzata la scomparsa del Psf e la nascita del nuovo centro di Bayrou, come un grande fatto nuovo e positivo. E’ finita, invece, con il risultato del Psf come unica grande forza di opposizione a Sarkozy con 207 seggi conquistati e Bayrou ridotto a tre parlamentari. Ciò che è avvenuto da noi ormai è noto a tutti: si è sciolta la piu’ grande forza della sinistra italiana, parte integrante del Pse, i Ds. Considero un danno grave per la sinistra e per l’Italia quanto avvenuto”.