Da: Left – Avvenimenti del 20/07/2007
Cesare Salvi, presidente della Commissione giustizia del Senato, l’altro giorno ha fatto un cosa di sinistra, ha presentato il testo base di legge sui contratti di unione solidale, i Cus, che sostituiscono i Dico. D’altronde il senatore che ha lascito i Ds perché nel Pd non ci è voluto andare e ha fondato Sinistra democratica assieme a Fabio Mussi, ha già un altro bel progetto progressista in lavorazione: “Una legge sulle intercettazioni – annuncia – Bisogna eliminare gli elementi compressivi della liberà di stampa. E la libertà di stampa è un’altra faccia della libertà dei cittadini”.Insomma, certo non una cosa che va a favore del ddl firmato dal guardasigilli Mastella, che intende legiferare proprio sulla durata massima del periodo d’intercettazione.
Senatore, tornando ai Cus, dica se la possiamo mettere così: mentre altri si trastullano a chiacchierare di socialismo, lei invece s’adopera a farle, le cose di sinistra.
No, no, messa così sarebbe un autoelogio.Ho cercato di fare qualcosa di positivo in un quadro istituzionale.L’obbiettivo è stato di rilanciare una tema affossato. Poi naturalmente bisognerà fare la legge. Va notato che attualmente è in atto una campagna contro l’omosessualità. Deve essere respinta.
Epperò i Cus non hanno anche valenza politica? Grazie a loro si può parlare sia con Pannella che con Bertinotti.
Si può parlare con Pannella, con Bertinotti e non solo: non dimentichiamo quei settori del centrodestra che soffrono gli atteggiamenti repressivi.
A questo punto oggi, in Italia, cosa significa essere socialisti?
Una definizione la posso dare: la parola socialismo può essere collegata alla parola libertà. Abbiamo oggi nella società contemporanea questo problema: le libertà civili, la libertà per un giovane di trovare lavoro non precario, la libertà di costruirsi progetti di vita, la laicità dello Stato.
A lei piace quindi la rinascita socialista sancita da Boselli?
Nelle posizioni di Boselli c’è un’idea di libertà che può aiutare. Il punto è che la sinistra si è ispirata spesso a logiche stataliste quando in effetti la libertà d’intrapresa esiste senz’altro. Tuttavia bisogna osservare che anche Bertinotti ha accentuato gli elementi di libertà. Svincolarsi dai dogmi, questo è importante. Dai dogmi ma non dall’idealità. L’idealità è attualissima.